24 febbraio 2021 – 26 marzo 2021 Spazio Arte Urbano area Brolo Mogliano Veneto Tv

MALINCONIE E SPERANZE
dal Passato Senza Fine alla realtà contemporanea
Angelo Zennaro
Sono passati tre secoli dalla nascita di Giambattista Piranesi, il 4 ottobre del 1720, ma la sua fama ha ancora una grande risonanza internazionale.
Il Tricentenario della nascita viene celebrato in tutto il mondo: al British Museum di Londra con una collezione dei disegni, a Berlino presso la Kunstbibliothek dello Staatliche Museum, ai Musei Civici di Bassano del Grappa a Palazzo Sturm, a Venezia presso Palazzo Cini, a Perugia alla Galleria Nazionale dell’Umbria.
Mogliano Veneto si inserisce in questo panorama europeo ospitando nelle sale del Brolo Centro d’Arte e Cultura la mostra “Passato senza fine”, 16 tavole tratte dalla celebre serie le Carceri d’Invenzione, prestate dalla splendida collezione Pizzigoni di Bergamo.
La mostra riporta l’attenzione alla costante contemporaneità dell’opera di Piranesi e ci consente di percepire l’arte non più lontana nel tempo ma finalmente vissuta come esperienza concreta in tutta la sua creatività.
Abbiamo colto questa iniziativa come Centro Artistico Piranesi, concretizzando una sequenza di azioni, workshop operativi, mostre personali e collettive.
“Malinconie e Speranze”, mostra collettiva con le opere dei soci/artisti del Centro, è parte attiva in queste attività, un intenso percorso fatto di indagini, approfondimenti e confronti critici.
La mostra rende omaggio e pone l’attenzione sulla lezione che proviene dal Maestro, incisore, architetto e grandissima personalità del settecento capace di inventare, intuire, immaginare.
Un’occasione e uno stimolo, nel mondo di oggi, non solo a descrivere o rappresentare ciò che vediamo o sentiamo, ma anche a immaginare, creare, sperimentare e indagare sull’opera di un Genio dell’arte, attraverso l’espressione dei motivi e criteri che inquadrano l’immagine dal punto di vista culturale.
Le Carceri d’Invenzione come prigione dell’immaginazione suggeriscono infinite interpretazioni.
Gli ambienti ciclopici e labirintici, sembrano annunciare la rivoluzione industriale, suggerendo spazi, volumi, dimensioni, nei quali si sente l’universo sofferente della segregazione, dell’assenza di luce e di libertà.
Le rappresentazioni di cancelli e scale, il cambiamento dei punti di vista e delle prospettive continuamente contaminate, descrivono spazi reali, organizzati, liberi e fantastici che vivono se stessi come una prigione dal mondo esterno, come rifugio.
Ci conducono verso un dialogo tra diversi mondi dell’agire espressivo, la narrazione come materia vivente del sentire, percepire, alla scoperta dell’immagine che aiuta a pensare e a sperare.
L’iniziativa propone nel suo complesso una riflessione e consente ai cittadini, ai giovani studenti, agli esperti ed appassionati d’arte d’immergersi nelle opere non più percepite ma vissute.
Auspichiamo che il titolo dell’iniziativa “Passato senza fine” e quello della mostra collaterale “Malinconie e Speranze “ sia anche l’occasione per uno stimolo, non solo a descrivere o rappresentare, ma anche ad immaginare, creare e suggerire.
Questo è ciò che contraddistingue il progetto nato all’insegna di una sfida culturale che si rinnova e che costantemente si ispira alla vita.
Siamo grati all’Amministrazione Comunale di Mogliano Veneto per l’importante contributo che ha offerto, ai collezionisti che generosamente hanno prestato le proprie opere, al Comitato Scientifico per il lavoro culturale che è stato compiuto, alla Fondazione Giorgio Cini per il sostegno ricevuto.
Grazie all’assessore Giorgio Copparoni e allo staff mostre e attività culturali della città di Mogliano Veneto.
Angelo Zennaro
Presidente Centro Artistico Piranesi
MALINCONIE E SPERANZE
Non poteva esserci titolo più indicato, in questo periodo, per questa collettiva del Centro Artistico Piranesi. La malinconia e la speranza sono due sentimenti che descrivono i nostri stati d’animo in questo periodo, duramente segnato dall’emergenza provocata dalla pandemia da Covid-19. Ognuno di noi, infatti, alla luce degli accadimenti quotidiani, non può astenersi dal ricordare con malinconia quanto, solo appena un anno fa, fosse diversa la nostra vita, fatta di socializzazione, incontri, strette di mano, passeggiate, vacanze, eccetera. Nondimeno, come sempre, il tempo presente diventa cerniera tra passato e futuro. E qui entra in ballo il secondo sentimento, la speranza, quella sensazione, quasi certezza, che torneremo, con pazienza, alla normalità, a manifestare l’essenza del nostro essere animali sociali. Questo titolo dimostra comunque la capacità, da parte del Centro Artistico Piranesi, di voler essere pienamente nella realtà, di esprimere una cultura figlia del suo tempo, non avulsa né astratta, quindi totalmente in linea con voler riaffermare il messaggio di modernità del grande Giovanbattista Piranesi, a cui la collettiva è dedicata.
L’Amministrazione Comunale rinnova quindi i complimenti a questa storica Associazione del territorio che in occasione del tricentenario dalla nascita, ha voluto omaggiare il nostro illustre concittadino mettendosi in gioco sia dal punto di vista organizzativo che, come in questo caso, creativo. Il nostro sostegno in questa, come nelle occasioni future che si realizzeranno, non verrà mai meno.
Il Sindaco Il Vicesindaco
Davide Bortolato Assessore alla Cultura
Giorgio Copparoni
SALVARE LA BELLEZZA
dalla lezione di Giambattista Piranesi
Wally Pavan
L’opera di Piranesi ha certamente messo a disposizione fin dal proprio tempo, ma soprattutto ai posteri, stimoli validi non solo per l’arte figurativa.
Anche la letteratura ci ha aiutato: Marguerite Yourcenar con La mente nera di Piranesi ha offerto in molti passi “suggerimenti “ straordinari da trasferire sulla tela . Quanto alla nostra vicenda umana di tre secoli, sappiamo identificare questo mondo ristretto tuttavia illimitato in cui piccolissime e tormentose ombre si agitano: parliamo della mente dell’uomo. Dobbiamo riflettere sulle nostre opinioni, sulle nostre regole, sulle nostre strutturazioni mentali grandiose e inutili nei cui anfratti si nasconde quasi sempre un patimento. L’umanità di oggi si “incarcera” ogni giorno di più, e da ciò possono provenire terribili rischi. La mostra Malinconie e Speranze vuole essere l’espressione di un dialogo tra noi e l’opera le Carceri d’invenzione, un impulso per mettere in moto la nostra creatività. Con il nostro linguaggio abbiamo indagato e trovato conferma di come l’immaginario e l’insegnamento di Piranesi siano intensi.
Come detto dalla Yourcenar l’opera di Piranesi è pervasa dalla bellezza, e legare la bellezza alle mani e al cuore è sempre stato il compito dell’artista, senza evitare il rischio della sofferenza.Liberare un’immagine o tutto ciò a cui lo spirito tende è l’inizio e il fine dell’opera.
Queste opere del Centro Piranesi esprimono la resistenza alla barbarie delle immagini che ogni giorno affollano le nostre teste e i nostri occhi.
La speranza alimenta la bellezza che è attorno a noi, a noi il compito di rivelarla.
Salvare la bellezza significa salvare le ragioni delle emozioni e dello stupore.
SOCI PARTECIPANTI
Lorenza Agosto
Laura Bovo
Alberto Cipolla
Giorgio Mascia
Tazio Miele
Mara Montanari
Wally Pavan
Pietro Ricca
Laura Rossi
Elisa di Sarò
Andreina Semenzato
Marilena Simionato
Gelsomina Vecchiato
Enrico Vianello
Arianna Zanatta
ALCUNE FOTO DELLA MOSTRA














